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Al Gaslini di Genova formazione dei medici del nuovo reparto di terapia sub-intensiva

25/01/2016

Farà formazione all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova il personale medico e infermieristico che sarà impiegato nell’unità di terapia sub intensiva per i pazienti in età pediatrica che nascerà all’ospedale Santo Spirito di Pescara e istituita con decreto commissariale lo scorso agosto.

Lunedì ci sarà un primo incontro tra Andrea Sciarretta, presidente della Onlus Progetto Noemi (www.progettonoemi.com)  nonché papà della piccola di 3 anni affetta dalla Sma 1, promotore della creazione del reparto, e il manager uscente della Asl pescarese Claudio D’Amario, da qualche giorno sostituito da Armando Mancini.

Oggetto dell’incontro la formazione di medici, anestesisti e infermieri, ma anche l’avvio del bando per l’acquisto di macchinari e l’allestimento delle stanze che ospiteranno i due posti letto di terapia sub intensiva.

Una battaglia, quella dell’istituzione di un reparto di sub intensiva per le malattie neurodegenerative vinta da Sciarretta dopo oltre tre anni di ritardi e burocrazia.

“Il Gaslini di Genova è un ospedale che costituisce un’eccellenza in Italia per formazione e gestione dei piccoli pazienti affetti da malattie neuro muscolari - afferma Sciarretta - Il personale è molto competente e saprà formare al meglio le professionalità mediche e infermieristiche dell'istituendo reparto di terapia sub intensiva pediatrico ”.

“A livello burocratico siamo ormai a buon punto - aggiunge - Il decreto per i posti letto è stato fatto ed è stato dato il via libera all’assunzione di un pediatra. L'incontro con il manager e' per capire quando inizierà la formazione. Gli scogli burocratici sono stati superati, ora bisogna darsi delle scadenze e rendere operativo il reparto"

Lunedì 1 febbraio Sciarretta incontrerà inoltre in Regione l’assessore alla sanità Silvio Paolucci e l’assessore alle Politiche sociali Marinella Sclocco per fare il punto sui fondi regionali per il care giver familiare che tardano ad arrivare.

Le famiglie che assistono i piccoli malati infatti devono ancora avere metà dei fondi della non autosufficienza 2014 e l’intera somma del 2015 riguardante il bando regionale "Caregiver familiare". La Regione Abruzzo si è' impegnata a sbloccare la situazione entro il mese di gennaio, confermando e  stanziando ulteriori risorse per l annualità 2016.

“Ci auguriamo che vengano erogati prima possibile alle famiglie che già soffrono tanto, anche di questi ritardi-conclude - Dall’input che ha dato Noemi auspichiamo che la Regione continui il notevole percorso di vicinanza ed impegni, stanziando capitoli di spesa annuali e continuativi, valorizzando sempre il lavoro di cura familiare"