Progetto Noemi » Notizie » Reparto sub-intensiva » Formazione Reparto terapia subintensiva: si attende firma D.G. D'Amario per convenzione con Gaslini

Formazione Reparto terapia subintensiva: si attende firma D.G. D\'Amario per convenzione con Gaslini

20/02/2016

PESCARA - Importante passo in avanti verso l’attesa attivazione dell’unità di Terapia sub intensiva dell'ospedale Santo Spirito di Pescara, istituita con decreto commissariale lo scorso agosto, per garantire finalmente assistenza  salvavita per pazienti in età pediatrica con malattie neuro muscolari a carattere  degenerativo.


L'ospedale Gaslini di Genova ha infatti deliberato la convenzione che consentirà la formazione professionale, a costo zero, di cinque medici, due anestesisti e quattro infermieri della Asl di Pescara a cui sarà affidato il reparto, e che dovranno avere un preparazione specialistica per le malattie neuro muscolari e degenerative. Si attende unicamente la firma del manager uscente della Asl pescarese Claudio D'Amario.
A dare la buona notizia Andrea Sciarretta, presidente della Onlus Progetto Noemi (www.progettonoemi.com) nonché papà della piccola di 3 anni affetta dalla Sma 1, promotore del progetto di nascita del reparto, che ieri ha nuovamente incontrato i vertici della Asl pescarese.


“La convenzione prevede per ciascuno medico e infermiere 10 giorni di formazione - spiega ad Abruzzoweb Sciarretta - entro il giugno 2016, ed altri 10 giorni entro ottobre. Un passaggio molto importante, perché in Abruzzo c'e' carenza di professionalità specifiche "
“La formazione offerta dai medici del Gaslini - conferma Sciarretta - sarà gratuita, quindi la Asl di Pescara dovrà pagare solo il costo vivo del viaggio, del vitto e dell’alloggio”.
Sciarretta ha avuto poi rassicurazioni che partiranno a stretto giro i lavori per adeguare gli spazi della Pediatria al nuovo reparto, che avrà due posti letto, e soprattutto dotazioni altamente tecnologiche come la "Macchina della tosse", che evita il soffocamento e previene le infezioni polmonari, aspiratori portatili, monitor multi-parametrici.


Per poter attivare il reparto sarà necessario comunque che si completi la formazione professionale per il personale.
"Gli interventi che dovranno portare all’apertura del reparto – commenta Sciarretta - stanno andando avanti, speriamo che l’attesa sarà breve, e che non ci siano ripensamenti o colpi di scena dell’ultimo momento, non dipesi da noi"