PROGETTO NOEMI A EXPOAID 2026. TRE GIORNI DA INCORNICIARE

Rimini – ExpoAid 2026, seimila partecipanti, di cui oltre 1.800 persone con disabilità, e 250 associazioni a Rimini per l’evento organizzato dal Ministero per le Disabilità.

Tre giorni indimenticabili, vissuti con Progetto Noemi. Tre giorni che trovano la sintesi in una frase di Andrea Sciarretta, il papà di Noemi, durante una lunga diretta su RDS: “Nelle fragilità quello che di solito non si avverte è che in realtà il fragile sei tu che hai delle abilità ma non riesci a prestarle a chi è fragile. Questo aspetto, che rompe gli schemi, deve farci capire che noi possiamo dare tanto”. Persone come Noemi ci insegnano che ciascuno di noi può adoperarsi.

Io, persona di valore” era il titolo di ExpoAid che da giovedì a sabato scorsi ha animato la città di Federico Fellini. L’immagine del Palacongressi che ha accolto l’evento era quella di un alveare con migliaia di api operaie. Un luogo in cui la disabilità è diventata normalità.
Non più un mondo a parte o al rovescio, ma un mondo giusto.

L‘Associazione Progetto Noemi, guidata da papà Andrea e rappresentata da un gruppo di operosi volontari, ha partecipato a questa grande festa dei valori veri. Lo ha fatto con due stand, al Palacongressi e all’evento Expo Sotto le Stelle, al Porto di Rimini, raccontando il talento dell’Artista Noemi, il lavoro portato avanti dall’Associazione Progetto Noemi e il modello di presa in carico costruito in Abruzzo a sostegno delle persone con disabilità gravissime e delle loro famiglie.

Opere d’arte con cui la ragazza di Guardiagrele, affetta da SMA 1, riesce a comunicare gioia e speranza, riscatto ed empatia, senza mai arrendersi.

Allo stand di colori e vita si sono avvicinate decine di persone e sono nati nuovi contatti e tante amicizie. Quei quadri che commuovono per la bellezza hanno stupito figure istituzionali, prima fra tutte il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, promotrice infaticabile di ExpoAid e, con lei, anche il Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, l’Assessore al Sociale della Regione Abruzzo Roberto Santangelo. E ancora: il fuoriclasse del volley Andrea Lucchetta e Silvio Irilli, l’artista che dipinge l’umanità nei reparti ospedalieri.Dieci, cento, mille amici di Noemi che, da ogni parte d’Italia, si sono avvicinati e intrattenuti per conoscere la storia della ragazza di Guardiagrele e i traguardi raggiunti da Progetto Noemi.

Negli spazi enormi del Palacongressi riminese, le storie si sono incontrate, gli abbracci e i sorrisi hanno creato una condivisione globale fra le 6mila anime e le 250 associazioni.
Di particolare rilievo è stata anche la partecipazione di Andrea Sciarretta come relatore in due panel ufficiali di ExpoAid. Il primo, “I talenti e le competenze nell’arte, nella musica e nel tempo ricreativo”, dedicato al valore dell’arte come strumento di inclusione e di espressione della persona, nel quale è stata raccontata l’esperienza artistica di Noemi. Il secondo, “Racconti e voci dei Caregiver familiari”, nel quale Progetto Noemi ha portato la voce delle famiglie che ogni giorno convivono con la disabilità gravissima, ribadendo la necessità di una normativa capace di garantire tutele, un adeguato sostegno economico e il pieno riconoscimento del ruolo del caregiver familiare convivente.

Al termine di ExpoAid 2026, Andrea Sciarretta, presidente dell’Associazione Progetto Noemi, ha tracciato un bilancio dell’esperienza vissuta:
“Ringraziamo il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, e il Ministero per le Disabilità per l’invito e per aver promosso un appuntamento di così alto valore istituzionale e umano. Per Progetto Noemi è stato un grande onore partecipare a ExpoAid 2026, raccontando il talento dell’Artista Noemi e rappresentando l’Associazione Progetto Noemi, facendoci portavoce di centinaia di famiglie che ogni giorno convivono con disabilità gravissime. È stata un’importante occasione di confronto con le istituzioni, durante la quale abbiamo ribadito la necessità di giungere a una normativa adeguata, efficace ed efficiente che garantisca tutele, un adeguato sostegno economico e il pieno riconoscimento del ruolo del caregiver familiare convivente che assiste e si prende cura del proprio congiunto con disabilità gravissima, ventiquattro ore su ventiquattro, con una particolare attenzione ai genitori che assistono e si prendono cura dei propri figli per decenni. Perché essere caregiver significa, troppo spesso, sacrificare il proprio tempo, il proprio lavoro, la propria vita sociale e, in molti casi, persino la propria identità di persona.”
Sono grandi conquiste per trasformare la fragilità in opportunità, senza mai arrendersi.

L’Associazione Progetto Noemi desidera infine rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i volontari che, con entusiasmo, passione e spirito di servizio, hanno contribuito alla riuscita di questa straordinaria esperienza, e a tutte le persone che hanno scelto di fermarsi ai nostri stand, conoscere la nostra storia e condividere la nostra missione. È grazie a ciascuno di loro se il messaggio di Progetto Noemi continua a crescere e a raggiungere sempre più famiglie, continuando a portare avanti, insieme, il nostro motto: “Senza Mai Arrendersi”.